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settembre 02, 2014

Monachine napoletane

Scritto in: Categoria Generale

Nel lontano 1700, nel cuore del centro storico di Napoli,  nel convento delle Clarisse Cappuccine, una Suora, con estrema ingenuità, annotava queste righe ritrovate poi da Salvatore di Giacomo:
Prendi il sciore (fiore - di farina), ndr) e mettilo sopra il tagliero nella quantità di rotolo mezzo. Mettici un pocorillo d’insogna (sugna, ndr) e faticalo come un facchino. Doppo stendi la tela che n’e riuscita e fanne come se fosse una bella pettola (spianata,ndr). In mezzo alla pettola mettici un quarto d’insogna ancora, e spiega a scialle, 4 volte d’estate; 6 volte d’inverno. Tagliane tanti pezzi, passaci il laganaturo e dentro mettici crema e cioccolata o se più ti piace ricotta di Castelllammare. Se ci metti un odore di vaniglia o pure acqua di fiori e qualche pocorillo di cedro, fa cosa santa. Fatta la sfogliata, lasciala mezza aperta e mezza ‘nchiusa da una parte e dove lì scorre la crema facci sette occhi piangenti con sette amarene o pezzulli di percocata. Manda tutto al forno, fa cuocere lento, mangia caldo e alliccate le dita“.
Si tratta della ricetta di un dolce ancora molto presente nei bar della città. Nella prima parte dello scritto la suora spiega come preparare la pasta sfoglia, poi descrive la preparazione e la cottura del dolce. Dicevo che si tratta di un dolce molto presente, specialmente nei bar dove rappresenta l’alternativa al classico cornetto e, credo, quasi nessuno lo prepara più in casa.

Perché allora non proviamo a prepararlo noi? Ci godiamo quell’aroma e profumo intenso che si sprigiona  dal forno durante la cottura, e ci facciamo sorprendere dalla sua fragranza e dal suo sapore che, tre secoli fa, colpirono talmente la suora tanto da farle epilogare la sua ricetta con queste parole :”mangia caldo e alliccate le dita“.

Ingredienti:
1 confezione di pasta sfoglia
300 grammi di crema pasticcera
2 rossi d’uovo freschi
confettura d’amarene
zucchero a velo
zucchero granulato

Preparazione:
Stendete la pasta sfoglia e ricavate dei dischi di 10/12 cm di diametro. Sulla  metà di ognuno di essi mettete un pò di crema e un pò di confettura. Ripiegate i dischi chiudendo il ripieno formando una mezzaluna, sigillando i bordi spennellando con un po’ di rosso d’uovo. Poneteli sulla placca del forno foderata con carta da forno e spennellateli con il rosso d’uovo. Spolverizzate con lo zucchero granulato e cuocete a 180° per circa mezz’ora. Quando le monachine saranno dorate sfornatele e, appena tiepide, cospargetele di zucchero a velo e, se gradite, guarnitele, servendovi di un sacco a poche, con qualche ciuffetto di crema e amarena. E adesso alliccatevi le dita…..!

Monachine napoletane

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