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settembre 23, 2010

Lacryma Cristi del Vesuvio

Scritto in: Categoria Generale

Lacryma Christi del Vesuvio

È un prodotto che entra a pieno titolo nella storia dell’enologia nazionale ed internazionale; noto ed affermato in tutto il mondo. Haec iuga quam Nysae colles plus Bacchus amavit . “Bacco amò queste colline più delle native colline di Nisa” (Marziale). Qui l’uva ha un sapore e un profumo inconfondibile. La fama di questo meraviglioso angolo di mondo e del suo vino ha fatto fiorire miti e leggende: “Dio riconoscendo nel Golfo di Napoli un lembo di cielo asportato da Lucifero, pianse e laddove caddero le lacrime divine sorse la vite del Lacryma Christi”. Sulla leggenda ritornò Curzio Malaparte che ne La pelle, invita a bere “questo sacro, antico vino”.
La zona di produzione comprende solo le aree a vocazione viticola di 15 comuni, in provincia di Napoli, localizzati sulle pendici del Vesuvio, dove i vigneti ospitano varietà autoctone, da sempre coltivate in questa zona, come il Caprettone, la Falanghina.

Lacryma Christi Bianco*

Colore: dal paglierino tenue al giallo paglierino;
Odore: vinoso gradevole;
Sapore: secco, leggermente acidulo;
Vitigni: Coda di volpe bianca (loc. detta Caprettone) e/o Verdeca (min. 80 %), Falanghina e/o Greco (max 20 %);
Gradazione alcolica min.: 12%vol;
Produzione max :100 qli/Ha, resa alla vinificazione non superiore al 65%.
Alleanze tra vino e pietanze: sautè di vongole veraci, zuppe di pesce, risotto alla scoglio in bianco, crostacei, piatti di verdure con formaggi freschi e teneri; si sposa ottimamente con impepata di cozze o pomodorini col pizzo del Vesuvio areganati.

Lacryma Christi Rosso

Colore: rosso rubino;
Odore: gradevolmente vinoso;
Sapore: secco, armonico;
Vitigni: Piedirosso (loc. detto Palummina) e/o Sciascinoso (loc. detto Olivella) (min. 80 %), Aglianico (max 20 %);
Gradazione alcolica min.: 12%vol;
Produzione max: 100 qli/Ha resa alla vinificazione non superiore al 65%.
Alleanze tra vino e pietanze: selvaggina, arrosti, pollame nobile, formaggi piccanti; da privilegiare l’abbinamento con ruspantino alla cacciatora con patate al forno e con spaghetti aglio e olio.

Lacryma Christi Rosato

Colore: rosato più o meno intenso;
Odore: gradevole;
Sapore: asciutto, armonico;
Vitigni: Piedirosso (loc. detto Palummina) e/o Sciascinoso (loc. detto Olivella) (min. 80 %),
Aglianico (max 20 %);
Gradazione alcolica min.: 12%vol;
Produzione max: 100 qli/Ha resa alla vinificazione non superiore al 65%.
Alleanze tra vino e pietanze: arrosti di carne bianche, soufflé e risotti, torte di verdure; è in eccellente armonia con polipetti alla Luciana o affogati in sugo di pomodorini con il pizzo del Vesuvio e cavatelli con capperi.

*Il vino Lacryma Christi del Vesuvio può essere utilizzato per produrre uno spumante naturale e, limitatamente al bianco, un vino liquoroso.

Note: Qualora i vini raggiungano gradazioni alcoliche inferiori, ma comunque pari o superiori a 11% per il bianco, e a 10,50% per il rosso e il rosato, essi dovranno essere denominati Vesuvio e non potranno riportare in etichetta la dicitura Lacryma Christi.

Fonte: Regione Campania

Lacryma Christi del Vesuvio

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