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Proprio nel cuore del Parco Naturale del Matese, all’interno dell’antico borgo medievale, dal 19 Settembre al 6 Ottobre 2013, si terrà la Sagra dei Funghi di Cusano Mutri (Benevento).

La popolare manifestazione culinaria che elegge, ormai da anni, il fungo porcino a dominatore indiscusso del sottobosco cusanese.

Coloro che hanno già preso parte alle precedenti edizioni, capaci di calamitare puntualmente sempre più visitatori, soddisfatti aldilà di ogni pronostico, vedranno riproposta la tradizionale, collaudata formula della “Sagra dei Funghi” di Cusano Mutri arricchita di tante sorprese e novità.

Pertanto, alla molteplicità di stand gastronomici, alla mostra-mercato dei prodotti dell’artigianato locale, a musica, balli, spettacoli, mostre, escursioni naturalistiche alle splendide Forre di Lavelle, alla suggestiva Grotta dei Briganti o alle spettacolari Gole di Caccaviola, mozzafiato corridoio di rocce scolpite dall’acqua in migliaia di anni, alle visite guidate al Museo Civico del Territorio ed al famosissimo Parco geo-paleontologico di Pietraroja si affiancheranno tante altre attrattive ed iniziative, pensate per cercare di soddisfare, sempre di più e sempre meglio, le aspettative di un pubblico che non ha mai mancato di manifestare il proprio apprezzamento nei confronti delle prelibatezze e della varietà di bellezze che Cusano è in grado di offrire.

Vedi anche il sito http://www.comunecusanomutri.it/

 

 La Sagra dei Funghi di Cusano Mutri (BN)

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Ingredienti prima fase:

1 litro di alcool, 18-20 noci verdi, 1 bustina di aromi (circa 30 gr tra: chiodi di garofano, cannella ed una noce moscata), 250 gr di zucchero, 1 bicchiere d’acqua.

Ingredienti seconda fase:

300 gr di zucchero, 1 bicchiere d’acqua.

Preparazione:

Circa la data del 24 giugno, inizia l’operazione di preparazione; qualche giorno prima e non dopo, in modo che i gusci delle noci con il mallo siano teneri da poterli tagliare in 4 parti.

Prendere 18-20 noci per ogni litro di alcool e metterle in infusione in una damigiana chiusa ermeticamente, agitandole di tanto in tanto (1 giorno sì e uno no) per circa 30 giorni.

Successivamente, aggiungere gli aromi (chiodi di garofano, cannella ed una noce moscata) richiesti per ogni litro di alcool, comprandoli da un coloniale, e tritandoli in pezzetti piccolissimi.

Dopo una decina di giorni (se qualcuno in più non fa niente), filtrare il contenuto. Per ogni litro di alcool, liquefare in una pentola a parte 250 grammi di zucchero con un bicchiere d’acqua tiepida (bicchiere più piccolo di un quarto).

Dopo aver disciolto ben bene lo zucchero, versarlo nel nocillo, che è pronto per la fase normale, la prima fase, per quasi tutti i confezionatori, definitiva.

Invece, passiamo alla seconda fase, quella raffinata, che rende il nocillo un cordiale tonico e digestivo, quindi, per ogni litro di alcool versare 300 grammi di zucchero in una pentola fonda, senza nessuna aggiunta di acqua; metterla sul fuoco e girarlo continuamente. Quando lo zucchero comincia la bollitura e diventa marrone e schiumoso (appena bolle e sta quasi per salire), toglierlo dal fuoco e poggiare la pentola a terra su un tappeto di carte di giornali (per non rovinare il pavimento con gli schizzi di caramello).

Versare nella pentola un bicchiere di acqua (più piccolo di quello da un quarto) per ogni litro di alcool, poi girarlo con un cucchiaio di legno e versarlo nel nocillo.

Se occorre, filtrarlo ancora bene e poi imbottigliarlo.

Ricetta di Nonno Armando Salomone.

Nocillo di Nonno Armando con ingrediente segreto (zucchero caramellato)

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Soufflè ( o Tortino) al cioccolato di Enza Servillo

Ingredienti (per 3 persone):

60 gr. Cioccolato fondente

60 gr. Burro

1 uovo fresco

1 cucchiaio di farina “tipo 00″ (non troppo colmo)

2 cucchiai di zucchero semolato

Preparazione:

Riporre il cioccolato ed il burro in un tegamino e scioglierli a bagnomaria.

Mettere in una zuppiera la farina, lo zucchero e l’uovo (tuorlo e albume); aggiungervi il cioccolato, il burro fusi e frullare per circa 2 minuti.

Riporre il preparato in 3 stampi per soufflè precedentemente imburrati ed infarinati.

Cuocere nel forno - precedentemente portato a temperatura (200°) - a 200° C per circa 7/8, massimo 9 minuti.

Non lasciatelo oltre altrimenti si asciuga il cioccolato all’interno.

Al termine della cottura, capovolgere con cautela i tortini su piatti da portata e spolverarli con zucchero a velo a piacimento.

Buon Appetito!

Fonte: Ricetta di Enza Servillo

Soufflè (o Tortino) al cioccolato

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Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale 10 aprile 2013 è stato ufficialmente riconosciuto il Consorzio di Tutela della DOP Pomodorino del Piennolo del Vesuvio.

Uno dei più antichi prodotti tipici dell’agricoltura campana, tanto da essere perfino rappresentato nella scena del tradizionale presepe napoletano, e che dal 2009 si fregia del più importante marchio europeo, ha finalmente un proprio organo di tutela e valorizzazione.

La superficie stimata nel comprensorio vesuviano della DOP è di circa 600 ettari (10% circa della SAU seminativi dell’area), con produzioni annuali di circa 5 mila tonnellate di prodotto fresco, e rese oscillanti fra i 60 e i 150 quintali per ettaro.

Il riconoscimento della DOP e il rinnovato interesse commerciale verso tale prodotto ha rivitalizzato nella zona di produzione l’intero comparto tanto che tutto il prodotto, fresco, conservato e trasformato, è smaltito senza alcuna difficoltà soprattutto sul mercato locale, ma negli ultimi anni anche presso la moderna distribuzione.

Le potenzialità del prodotto sono ancora tante e grazie al nascente Consorzio sarà possibile programmare una adeguata ed intelligente politica di valorizzazione del prodotto, anche perché è alto il livello di qualità percepita dai consumatori e quindi elevata è la richiesta della produzione stessa.

fonte: Regione Campania

Consorzio di tutela del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP

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Pizza con salsicce e “friarielli”

Per l’impasto:

500 gr. di farina tipo 00,

1 panetto di lievito di birra,

1 cucchiaino di zucchero,

1 cucchiaino di sale,

2 cucchiai di olio,

200 ml di acqua tiepida,

100 ml di latte.

per la farcitura:

5  fasci di friarielli

4  salsicce

200 g. di scamorza

2 teste d’aglio (a napoli doie cap r’agl….)

2 peperoncini belli forti

olio extravergine di oliva

sale q.b.

PREPARAZIONE:

La prima cosa da preparare è l’impasto della pizza.

In una ciotola si scioglie il lievito con l’acqua, il latte, l’olio e lo zucchero.

Sciolto il panetto, si versa a fontana la farina e si aggiunge per ultimo il sale. Poi si lavora con energia fino ad ottenere una pagnotta da “far crescere”.

L’impasto dopo poco più di un’ora è raddoppiato.

In una padella bisogna far soffriggere l’aglio intero ed il peperoncino in 3 cucchiai di olio extravergine di oliva.

Quando l’aglio si è imbiondito si aggiungono i friarielli, si sala con sale grosso, si mescola per bene e si fa cuocere a fiamma vivace, fino a quando saranno appassiti, ma non troppo….mi raccomando!!!

In un’altra padella cucinare per pochi minuti le salsicce con un pò di olio.

Tolte dal fuoco tagliarle a rondelle e aggiungerle ai friarielli facendole insaporire un pò.

Quindi tagliare la scamorza a pezzetti.

Quando l’impasto sarà lievitato, bisogna lavorarlo brevemente per sgonfiarlo.

Si divide quindi in due pagnotte, una un po’ più grande dell’altra; con il mattarello prima e le mani leggermente unte (’nzevate) dopo, stenderle bene.

L’impasto più grande va posto in un tegame rotondo precedentemente oliato; si ricopre poi con i friarielli, la salsiccia tagliata a rondelle e la scamorza; si chiude il tutto con l’altro impasto.

Si versa un pò d’olio e poi lo si stende con le mani o un pennello..

Si inforna in forno caldo a 200° C per circa 30 minuti (è pronta quando la superficie ed il fondo saranno dorate).

Il ripieno resta bollente per un bel pò; quindi “azzannando” subito il ripieno si rischia di ustionarsi il palato..e non solo!

Buon Appetito!

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